Casa della Luce: passato, presente, futuro…

14-19 aprile 2015 / via Ventura, 5 / Lambrate, Milano

Come ha scritto Philippe Daverio «il segreto della progettualità di Catellani è che non vi è creatività senza che lo spirito sia ludico».
 E’ con questo spirito che Catellani ha deciso di illuminare la carta, per assaporare attraverso un sottile foglio di carta di riso le sensazioni che, con un piccolo LED, si possono creare.

I Giapponesi, popolo di grande determinazione, alto valore etico ed estremo rispetto, pur essendo i detentori della più alta tecnologia, affermano di costruire il futuro guardando al passato.
 Sembra quasi che Enzo Catellani abbia pensato a loro con il suo discreto gesto di utilizzare la carta di riso e di riaccendere la candela.

Il 2015 è anche l’Anno Internazionale della Luce e M.Inguscio, Presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia, ha dichiarato che «capire che cosa è la Luce ci ha permesso di comprendere le leggi della natura».
Forse è questo il senso della scelta di riproporre alcuni “pezzi speciali” che alla natura ci riconducono. Moon River, letto di un fiume realizzato con un tubo di acciaio squarciato e modellato a mano, in cui scorre l’acqua con il suono di un ruscello tecnologico.
Luna nel Pozzo rappresenta un concetto e non una lampada. Rende la luce materia.
Un’incredibile cascata di dischi oro sospesi, ognuno illuminato da un piccolo LED, riporta a un cielo colmo di stelle cadenti. In fianco, un disco d’oro zecchino illuminato da tre sottili aste, anch’esse con un piccolo LED incorporato.
Viene inoltre riproposto un oggetto del 1999: La macchina che fabbrica le lampadine piccole, che svela il mistero di come si fanno le lampadine.

Poi un gesto: un omaggio a Isamu Noguchi, grande artista giapponese, e alla sua capacità di creare grandi espressioni utilizzando la semplicità della carta di riso. Davanti a una parete a specchio, numerose e sottili aste con un LED coperto da un foglio di carta di riso trasmettono serenità e il senso del valore del passato.Una serie numerata e limitata di sculture luminose riflette sulla parete bianca una sorta di ombre cinesi mediante il LED, traguardo tecnologico del terzo millennio. Il tutto affiancato da una serie di portacandele, quasi avvolte da una carta color oro sulle quali sembra si rifletta la fiamma. Il presente esposto è il perfezionamento ed il completamento dell’ultima collezione Lederam presentata nel 2013 a Light+Building a Francoforte.

 


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