Catellani&Smith: Catellani & Smith e la forma della luce di Casa Melagrana

Catellani & Smith e la forma della luce di Casa Melagrana

Il poeta Dylan Thomas diceva di lei, perla del Tirreno, ‘Fortunato Napoleone, l’Isola è bellissima’.
Investita da tramonti porpora e circondata da acque turchesi, l’Isola d’Elba è un luogo di primitiva bellezza, prezioso tesoro di natura, storia e poesia. Sulla costa occidentale dell’Isola, che prende il nome di Costa del Sole, si colloca la piccola frazione di Seccheto che accoglie, sulla sommità della collina, Casa Melagrana, prova esemplare di abitazione indipendente edificata secondo uno stile minimale che predilige l’impiego di materiali naturali di provenienza elbana. Atmosfere rustiche avvolte da calde tonalità, tra ocra e ambra, in cui si inserisce con magistrale perfezione, l’illuminazione di Catellani & Smith, con lampade che non vogliono essere meri oggetti illuminanti ma che mostrano lo spirito e l’importanza di un lavoro artigianale svolto con accurata precisione. Nei circa 100 mq di spazi che compongono Casa Melagrana, ecco dunque comparire creazioni legate l’una all’altra come fossero parte di un percorso emozionale e sensoriale in cui la luce diventa arte per occhi che sanno osservare. Si parte dall’ingresso, con una grande Turciù con flex in ottone che si piegano e si aggrovigliano creando intrecci da personalizzare secondo il proprio gusto. Entrando nell’abitazione, si ha la sensazione di trovarsi in un ambiente dall’ampio respiro con un grande spazio suddiviso intelligentemente tra una piccola zona living e una cucina a vista,sovrastate da un soppalco ricavato dalla ristrutturazione del tetto. Nel salotto si attorciglia, in una complicata matassa di filo d’alluminio anodizzato oro, Fil de Fer a sospensione, punteggiata da minuscoli punti luce, mentre per l’illuminazione della cucina è stata scelta una composizione di Lucenera – sempre a sospensione – nella versione con tubo in carbonio nero. Nel soppalco, invece, l’atmosfera raccolta e rassicurante è creata da una lampada Wa Wa con base e struttura in ottone, astine in rame e gemme di vetro luminose che disegnano affascinanti cerchi di luce sulla parete. La perfezione del cerchio si ripresenta anche nell’altra lampada scelta per questo spazio, Sorry Giotto, proposta qui nella sua versione da tavolo. L’anello blu in ferro grezzo dipinto a mano nasconde all’interno piccole sorgenti LED che danno luce alla forma pura ed essenziale.
Proseguendo verso la zona notte, in cui gli ambienti si fanno più intimi e riservati, s’incontra la luce ‘frastagliata’ della collezione PostKrisi. In vetroresina bianca, con interno rivestito in foglia color oro, la lampada PostKrisi 49 scende delicatamente dal soffitto creando un incantevole effetto ‘imperfetto’ di luce che si insinua tra le fenditure irregolari del paralume, mentre al lato del letto è stata posizionata PostKrisi F64, composta da due semisfere di fiberglass in finitura bianco che imprigionano la luce, diffondendola sulla parete attraverso la fessura discontinua e frastagliata. Nella zona notte, così come nell’ambiente giorno, infine, trova spazio la bellezza discreta di Sweet Light, una piccola sfera da appoggio in filo d’alluminio color ottone, la cui luminosità può essere regolata con il semplice tocco della mano.